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Vitiligine

di Valeria Guglielmi
Enciclopedia della Scienza e della Tecnica (2008)

vitiligine

Valeria Guglielmi

Malattia caratterizzata da aree cutanee acromiche, da zone cioè in cui manca del tutto la fisiologica colorazione dovuta al pigmento, la melanina, contenuto nei melanociti. L’eziologia è sconosciuta, ma la frequente associazione con diabete mellito, anemia perniciosa, malattia di Addison e distiroidismi, ha portato a formulare un’ipotesi di origine autoimmune e neurochimica. Sebbene sia una patologia acquisita, a volte ha un carattere familiare; può insorgere in seguito a un trauma fisico, psichico o a un’ustione solare. Le zone depigmentate sono spesso simmetriche, localizzate prevalentemente al volto, ai gomiti, alle ginocchia, alle mani, ai piedi e alla regione genitale e sono inclini alle ustioni, quindi necessitano l’uso di indumenti protettivi e di creme con fattore di protezione solare elevato. La terapia è a scopo estetico. Possono essere utilizzati corticosteroidi topici o può essere stimolata la produzione di pigmento mediante fototerapia o psoralenici orali.

→ Diabete

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