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CONDIZIONALI, PROPOSIZIONI

La grammatica italiana (2012)

CONDIZIONALI, PROPOSIZIONI


Nell’analisi del periodo, le proposizioni condizionali sono le proposizioni ➔subordinate che esprimono un fatto o una situazione (la condizione o ipotesi) da cui dipende la possibilità che avvenga o no quanto espresso nella principale.

Tradizionalmente, la proposizione condizionale o ipotetica viene detta pròtasi (dal greco pròtasis ‘premessa’), quella principale apòdosi (dal greco apòdosis ‘restituzione’). Le due frasi insieme formano il ➔periodo ipotetico.

Si è soliti classificare tre tipi di periodo ipotetico.

• 1° tipo, della realtà: l’ipotesi è presentata come reale o vera. La protasi ha l’indicativo e l’apodosi può avere tutti i modi delle proposizioni principali

Se conosci la verità, dimmela

Se sarai promosso, ti regalerò una bici nuova

• 2° tipo, della possibilità: l’ipotesi è presentata come possibile. La protasi ha il congiuntivo imperfetto e l’apodosi il condizionale

Se facesse bel tempo, andrei al mare

Se l’edicola fosse aperta, potrei comprare il giornale

• 3° tipo, dell’irrealtà: l’ipotesi è presentata come impossibile o irreale (perché sappiamo che non si può verificare o perché sappiamo che non si è verificata nel passato). La protasi ha il congiuntivo imperfetto o trapassato, e l’apodosi ha il condizionale presente o passato

Se fossi un alieno, verrei a trovarti usando un disco volante

Se avessi conosciuto Alessandro Magno, gli avrei chiesto un autografo

Le proposizioni condizionali possono presentarsi:

– in forma esplicita, introdotte dalle congiunzioni condizionali e con il verbo all’indicativo o al congiuntivo

Qualora ti stancassi, fai una pausa per distrarti

– in forma implicita, con il verbo al gerundio, al participio passato o all’infinito (introdotto da a)

Avendo studiato di più, avresti superato l’esame

Conosciutolo prima, non gli avrei prestato il mio appartamento

A dargli retta, farai una brutta fine.

Usi

Nell’uso parlato e nello scritto informale è molto frequente, nelle proposizioni condizionali del 3o tipo, l’uso dell’indicativo ➔imperfetto

Se me lo dicevi, non sarei venuto

Se me lo dicevi, non venivo

Pur essendo un uso tutt’altro che sconosciuto alla nostra tradizione letteraria, sarà bene evitarlo (nel parlato e a maggior ragione nello scritto) in situazioni comunicative che richiedano un uso sorvegliato della lingua.

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