Rapsodo seguace di Omero (la parola è già in Platone), che recitava o imitava i suoi poemi.
In senso stretto, gli Omeridi furono una società di ordinamento gentilizio di Chio che si diceva discendente di Omero; si trasmettevano di padre in figlio la professione di rapsodo.
© Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Riproduzione riservata