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Composizione musicale dell’antica Grecia, di carattere austero, e di una forma lirica (n. citarodico) legata al culto di Apollo (con cui è connessa anche una forma auletica, come il famoso νόμος Πυϑικός di Sacada di Argo, che descrive la lotta del dio con il drago Pitone). In origine la forma lirica consisteva forse in una semplice invocazione del dio (monodica, senza divisione strofica), che introduceva la recitazione di un passo epico. Terpandro (7° sec. a.C.) ne rese più complesso lo schema distribuendolo in sette parti. A Terpandro è attribuito anche un n. citarodico dal titolo Orthios, a cui è stato riconosciuto un carattere di dignitosa solennità. Il n. fu rinnovato nel 5° sec. a.C. da Frinide di Mitilene, che sostituì ai tradizionali esametri dattilici versi lirici, e poi dal suo discepolo Timoteo (I Persiani) con l’aggiunta del coro. Il n. diventava così simile al ditirambo.

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