Melasso
di Matilde Manzoni
Enciclopedia della Scienza e della Tecnica (2008)
melasso
Termine che identifica, in senso stretto, il sottoprodotto del processo di produzione del saccarosio (comunemente conosciuto come zucchero), ottenuto per estrazione da barbabietola (Beta vulgaris) nel bacino Mediterraneo, e da canna da zucchero (Saccharum officinarum) in particolare in paesi dell’America centrale e meridionale. Nel linguaggio comune, con melasso sono frequentemente identificati, in senso improprio, altri sottoprodotti o residui di processi estrattivi per l’ottenimento di zuccheri diversi dal saccarosio. A livello commerciale, la locuzione black-strap molasses identifica, in termini generici, il melasso, indipendentemente dall’origine: più specificatamente molasses è riferito ai melassi da barbabietola, mentre black-strap a quelli di canna. Il melasso costituisce un esempio di materia prima grezza, largamente impiegata su scala industriale come fonte di carbonio, in numerosi processi microbiologici e nell’alimentazione animale. Tale materia prima si presenta come un liquido viscoso, di colore bruno, ottenuto per concentrazione delle acque madri, che residuano dalla fase di estrazione del saccarosio, a partire da barbabietola tagliata a fettucce o da canna sottoposta a pressione. In alcuni casi i melassi subiscono pretrattamenti chimico-fisici prima di essere impiegati. In funzione della tecnologia di processo e in particolar modo dei parametri che influiscono sulla composizione della barbabietola/canna (varietà vegetale, andamento stagionale, tempo intercorso tra raccolta ed estrazione ecc.) il melasso può presentare ampia variabilità di composizione. I melassi ottenuti da barbabietola e da canna hanno un analogo contenuto di zuccheri totali, ma differiscono in particolar modo per il contenuto di saccarosio e zucchero invertito, che è il saccarosio idrolizzato in glucosio e fruttosio. Relativamente al contenuto di sali minerali e fattori di crescita, il melasso di canna presenta un più elevato contenuto di vitamine, in particolare di biotina (1÷3 μg/g), rispetto a quello da barbabietola (0,04÷0,15 μg/g). Per tale motivazione il melasso di barbabietola è frequentemente addizionato di melasso di canna, indipendentemente dall’area geografica di produzione e quindi dai costi di trasporto, con la finalità di apportare alle colture microbiche più elevati livelli di biotina. Altri sottoprodotti identificati con il termine generico e improprio di melasso comprendono altri residui quali quelli dell’estrazione del saccarosio da sorgo (50% di saccarosio) e il corn molasse o hydrol (contenuto di zuccheri 50÷60%), acque madri del processo di produzione del glucosio da amido di mais. L’high-test molasse (15÷35% di saccarosio e 40÷60% di zucchero invertito), invece, non è un residuo o sottoprodotto della produzione del saccarosio, ma il prodotto principale del processo, senza fase di cristallizzazione del saccarosio, in quanto direttamente ottenuto per evaporazione del succo di canna e parziale inversione con invertasi.
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