Maki, Fumihiko
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Architetto giapponese (Tokyo 1928 - ivi 2024). La sua ricerca tende a un equilibrio tra esigenze funzionali, inserimento nel contesto e unità compositiva, armonizzando le tradizioni architettoniche giapponesi con le lezioni del modernismo (palazzo della musica a Kirishima 1994; auditorium dell'univ. Kenagawa, Yokohama, 1996; sede dell'Asahi television, Minato, Tokyo, 2003).
Vita
Ha studiato a Tokyo e completato la sua formazione negli USA lavorando negli studî Skidmore Owings and Merril e Sert Jackson and Associates. Membro del gruppo Metabolism, dal 1965 ha aperto uno studio a Tokyo, dove ha anche insegnato presso l'università (1964-79). Ha ricevuto la Thomas Jefferson medal in architecture nel 1990 e il premio Pritzker nel 1993.
Opere
Toyoda Memorial Hall, univ. di Nagoya (1960); campus dell'univ. Rissho, Kumagaya (1965-70); centro civico della nuova città di Senzi, Osaka (1966-70); complesso residenziale e commerciale Daikanyama, Tokyo (1967-77); ambasciata austriaca a Tokyo (1974); Museo Iwasaki, Ibusuki (1979); biblioteca dell'univ. Keio, Tokyo (1982); Spiral, Wacoal media center, Minato, Tokyo (1982-85); Museo d'arte mod., Kyoto (1985-90). Nell'ambito della sua più recente produzione sono degni di nota il palazzo della musica a Kirishima, in Giappone (1994); l'Isar Büro Park a Monaco di Baviera (1995); l'auditorium dell'Università Kenagawa, Yokohama (1996); gli uffici Rolex a Kouto, Tokyo (2002), la sede dell'Asahi Television, Minato, Tokyo (2003); il Mihara cultural center, Hiroshima (2007); il Republic polytechnic, Singapore (2007). Nel 2004 ha vinto, insieme allo studio Skidmore, Owings & Merrill, l'appalto per l'ampliamento del palazzo delle Nazioni Unite. Tra i suoi lavori più recenti si citano l'edificio di 72 piani del World Trade Center di New York, realizzato nel 2013 nell'ambito del progetto di D. Libeskind e, nello stesso anno, l'Aga Khan Museum di Toronto.
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