Foligno
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Comune della prov. di Perugia (263,8 km2 con 56.377 ab. nel 2008). La città (52.383 ab. al 2001, detti Folignati; a 36 km da Perugia) è situata a 234 m s.l.m. nella valle spoletina allo sbocco della Valtopina, alla destra del fiume Topino. Mercato agricolo e sede di industrie metallurgiche, meccaniche, aerospaziali, chimiche, tessili, della carta, dei laterizi e alimentari. Sviluppato il turismo. Nei pressi è una sorgente di acqua oligominerale (acqua di Sassovivo), indicata nelle calcolosi delle vie urinarie, nella diatesi urica, ecc. Il 26 settembre del 1997 il territorio comunale di Foligno è stato colpito da un violento terremoto, le cui scosse si sono protratte anche nelle settimane successive. Il sisma ha provocato gravi danni alle strutture residenziali della città; inoltre sono stati lesionati molti edifici del centro storico, tra cui la cupola del duomo, il campanile del Palazzo Comunale e l'ospedale, una parte del quale risale al 1440.
Storia
Foligno sorge sulla romana Fulginiae che ebbe nell'antichità scarsa importanza; sembra fosse municipio alla fine della repubblica. Sede vescovile già in età antica (ma il primo vescovo sicuro è del 487), Foligno, per la sua posizione sulla via Flaminia, ebbe a soffrire più volte distruzioni nell'età barbarica; fu libero comune (prevalentemente di parte guelfa) fino al 1305, quando passò sotto la signoria dei Trinci, che la governarono dapprima col titolo di gonfalonieri e capitani del popolo, poi, dal 1336, di vicarî della Chiesa, e sotto i quali la città ebbe splendido sviluppo malgrado il carattere fortemente dispotico e spietato del governo. Nel 1439 le milizie pontificie del cardinale Vitelleschi la riunirono al dominio della S. Sede che le lasciò ampia autonomia.
Arte e architettura
La pianta di Foligno città romana, di cui restano gli avanzi di un ponte sul canale del Topino, e quelli del palazzo di Decio, nell'orto del convento di S. Francesco, è tuttora distintamente riconoscibile nella classica geometria nei quartieri della sezione sud-orient., tagliati perpendicolarmente dalle due vie cardinali romane. Resti di una certa importanza sono quelli di un anfiteatro a E della città, di un impianto termale, nonché (nell'area NE) di una vasta necropoli di età imperiale. Nel Medioevo sorsero S. Maria Infraportas di forme romaniche (secc. 11°-12°), ma di origine più antica, il duomo (1133, ingrandito nel sec. 15° e rifatto nel 16° e 18°), S. Claudio (1240 circa), S. Domenico (1251) e infine S. Salvatore (sec. 14°) e S. Giacomo (1402), entrambe con interno rifatto nel sec. 18°. Fra gli edifici civili, il palazzo Trinci (1389-1407), con facciata neoclassica, conserva affreschi di O. Nelli (1424) ed è sede del Museo archeologico e della Pinacoteca civica. Il Palazzo comunale (sec. 13°) fu rinnovato nel 1620 e ha facciata neoclassica. Del Rinascimento sono: S. Niccolò (sec. 16°, con tracce della antica costruzione trecentesca), il palazzo Orfini (1515) e il palazzo Deli (attribuito a Baccio d'Agnolo). Nei dintorni: S. Giovanni Profiamma (secc. 11°-12°, con cripta antichissima) e il bellissimo chiostro (1229) dell'abbazia di Sassovivo. Foligno ebbe una buona scuola di pittori nel sec. 15° (Niccolò Alunno) e una delle più antiche tipografie (Johann Neumeister ed Emiliano Orfini) dai cui torchi uscì nel 1472 la prima ed. della Divina Commedia.
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