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Ferrante, Elena

Enciclopedia on line

Ferrante, Elena. – Pseudonimo sotto cui è stata pubblicata un'ampia e fortunata produzione narrativa, attribuita secondo alcune fonti a una scrittrice italiana (n. Napoli 1943), ma oggetto di numerose e contrastanti ipotesi, a tutt'oggi non suffragate da dati certi (cfr. A. Tuzzi, Un libro "su" e non "di" Elena Ferrante). L'esordio letterario di Ferrante è segnato dai romanzi L’amore molesto (1992) e I giorni dell’abbandono (2002), che hanno ottenuto un immediato successo di pubblico e da cui M. Martone e R. Faenza hanno rispettivamente tratto i film omonimi. Nel 2003 F. ha pubblicato il volume La frantumaglia, narrazione dell'esperienza del narrare, cui ha fatto seguito il romanzo La figlia oscura (2006), da cui M. Gyllenhaal nel 2021 ha tratto l'omonimo film, e il primo volume del ciclo L’amica geniale (2011), proseguito con Storia del nuovo cognome (2012), Storia di chi fugge e di chi resta (2013) e Storia della bambina perduta (2014, finalista al Premio Strega 2015). Tra le sue pubblicazioni più recenti occorre citare L'invenzione occasionale (2019), raccolta di frammenti di esperienze e di poetica, il romanzo La vita bugiarda degli adulti (2019) e il saggio I margini e il dettato (2021).

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