Vuoi navigare il sito Treccani senza limiti e pubblicità? Scarica l'APP e abbonati ora per accedere su tutti i tuoi dispositivi!
Scarica
​

Fujimori, Alberto Kenya

Enciclopedia on line

Uomo politico peruviano di origine giapponese (Lima 1938 - San Borja, Lima, 2024). È stato presidente della Repubblica dal 1990 al 2000, instaurando in Perù un regime autoritario e repressivo con l'appoggio dell'esercito.

Vita e attività

Figlio di emigranti giapponesi, rettore dell'Università agraria nazionale di Lima, nel 1989 fondò, sostenuto da intellettuali, da piccoli imprenditori e dalla comunità evangelica peruviana, il movimento politico Cambio 90. Eletto presidente della Repubblica nel giugno 1990, capovolgendo le posizioni assunte in campagna elettorale adottò una politica economica liberista. Nell'aprile 1992, con l'appoggio delle forze armate, sciolse il Parlamento e sospese la Costituzione, sostituita nel dicembre 1993 da un nuovo testo che ampliava i poteri presidenziali. La conferma nelle elezioni presidenziali del 1995 consentì all'uomo politico di perseguire il suo progetto di rafforzamento del potere esecutivo riducendo i margini di libertà delle opposizioni e accentuando il carattere autoritario e personalistico del suo regime. Grazie a una forzata e discussa interpretazione della Costituzione, nell'aprile 2000 poté presentarsi per la terza volta alle elezioni presidenziali che, svoltesi in un clima di forte tensione, gli diedero una contestata vittoria. Nel novembre 2000, coinvolto in uno scandalo per corruzione che aveva anche svelato oscuri legami con i servizi segreti, si rifugiò in Giappone e fu dichiarato dal Parlamento decaduto per "inadeguatezza morale". Estradato nel settembre 2007 dal Cile, dove si era trasferito due anni prima, nel gennaio 2010 è stato condannato a 25 anni di carcere per violazione dei diritti umani; nel dicembre 2017 il presidente del Paese P.P. Kuczynski gli ha concesso la grazia per ragioni umanitarie, annullata poi nell'ottobre dell'anno successivo. Amnistiato nel 2022, è stato nuovamente scarcerato nel dicembre 2023.

© Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Riproduzione riservata