Odi profanum vulgus, et arceo
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odi profanum vulgus, et arceo
‹... àrčeo› (lat. «odio il volgo profano, e lo tengo lontano [da me]»). – Celebre verso d’Orazio (con cui comincia la 1a ode del III libro): si ripete spesso, anche abbreviato in odi profanum vulgus, per esprimere atteggiamento di sdegnosa superiorità di fronte alle opinioni e alle manifestazioni della massa.
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