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Microaggressione

Neologismi (2021)

microaggressione


(micro aggressione) s. f. 1. Aggressione, attacco militare di portata ridotta. 2. Comportamento, atto (anche linguistico) in apparenza non eclatante che rivela una mentalità di tipo razzista o una postura discriminatoria volontaria o involontaria. ♦ Oggi che sono scomparse le deterrenze automatiche insite nel sistema dell'equilibrio del terrore, e le microaggressioni si moltiplicano, quel principio si estende anche agli aggressori degli "altri". Non si invoca più la legittima difesa; ma anche la legittima offesa. è un aspetto della "globalizzazione". (Giorgio Ruffolo, Repubblica.it, 30 aprile 1999, Dossier) • «È molto importante costruire un clima che permetta a chi si trova in questa situazione di fragilità di potersi fidare. È solo aprendosi e parlando che gli adolescenti e anche i più giovani possono affrontare le microaggressioni della vita quotidiana». (Vittorio Lingiardi, intervistato da Elena Tebano, Corriere della sera, 28 ottobre 2013, p. 19, Cronache) • Racial Microaggression è un progetto fotografico di una studentessa della Fordham University. Kiyun Kim affronta le osservazioni a sfondo razziale che lei e i suoi compagni sono costretti a subire quotidianamente. Non si tratta di attacchi di gruppi organizzati che li prendono di mira per la loro cultura, per la loro etnia o per la loro religione, ma di piccoli messaggi fatti di parole che arrivano a questi ragazzi come colpi da parare. Immagini stereotipate legati ai comportamenti o agli attributi fisici associati alla loro razza, si trasformano in micro aggressioni razziali. (Linda Varlese, Huffington Post.it, 12 dicembre 2013, Culture) • Il cyberbullismo continua a fare vittime: il 22% degli intervistati è stato vittima dei bulli online. I comportamenti scorretti online riguardano principalmente l'aspetto fisico (28%), l'orientamento sessuale (21%) e la politica (21%). Il 67% degli intervistati dichiara inoltre di essere stato vittima di almeno uno dei principali rischi online ripetutamente, 2 o più volte. E il 33% ha infatti incontrato di persona l'autore della minaccia. A livello mondiale, invece, nel 30% dei casi si tratta addirittura di amici e familiari. Danni alla propria reputazione (89%), molestie (87%), maltrattamenti (82%), micro-aggressioni (76%) e misoginia (73%) sono i rischi per cui le vittime provano più dolore e disagio. Emerge che il 51% dei teenager si rivolge ai propri genitori per chiedere aiuto (+7% rispetto al 2019). (Repubblica.it, 11 febbraio 2020, Sicurezza) • Per capire le microaggressioni basta fare qualche esempio. Il professore statunitense di origine cinese Derald Wing Sue – che si è occupato molto di microaggressioni – ha raccontato di una volta in cui ricevette un complimento che in realtà era più simile a una microaggressione: alla fine di una sua lezione, uno studente andò da lui per complimentarsi e poi aggiunse: «Comunque, parla molto bene l’inglese». Sue, che è nato a Portland (Oregon), gli rispose: «Lo spero bene, visto che sono nato qui». (Post.it, 4 luglio 2020, Cultura).

Composto dal confisso micro- aggiunto al s. f. aggressione.

Da confrontare con l’ingl. microaggression. La loc. racial microaggressions è stata proposta per la prima volta dallo psichiatra Chester M. Pierce, in Offensive mechanisms, in F. B. Barbour (a cura di), The Black seventies (pp. 265-282), Boston, 1970, MA: Porter Sargent; in séguito, gli psicologi, e poi i media, hanno esteso la semantica del termine.

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