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FILISTIDE

di M. Borda
Enciclopedia dell' Arte Antica (1960)

FILISTIDE (Φιλιστίς, Philīstides)

M. Borda

Figlia del notabile siracusano Leptines, discendente dello storico Philistos. Sposò (275 circa a. C.) Gerone II, tiranno di Siracusa, da cui ebbe un figlio, Gelone, e due figlie, Demarata ed Eraclea.

Nei tipi di monete coniate dal consorte Gerone II (oro, pezzi da 6o litre; argento, pezzi da 20, 16 e 5 litre; da 8, 4, 2 litre) appare il ritratto di F. velata, in aspetto di Demetra, dai tratti del volto un po' generici ed idealizzati. Le forme sono trattate sinteticamente, a grandi superfici, mettendo in risalto le soffici e convesse masse carnose. Questo ritratto rivela una notevole affinità tipologica e stilistica con quelli della regina Arsinoe nella coeva monetazione egiziana. Il ritratto di F. è stato riconosciuto, associato a quello del marito Gerone, in un rilievo agrigentino (British Museum: v. gerone).

Bibl.: A. Holm, Geschichte Siziliens, II, p. 287 s., 491; K. J. Beloch, Griechische Geschichte, Berlino 1927, IV, p. 283; P. Schoch, in Pauly-Wissowa, XIX, 1937, c. 2409, s. v. Philistis; B. Pace, Arte e Civiltà della Sicilia Antica, Milano 1938, II, pp. 124, 131. Monete: W. Giesecke, Sicilia numismatica, Lipsia 1923, p. 121 s., tav. 24, 8-11; B. V. Head, Historia numorum, Oxford 1911, p. 184, fig. 108; R. Horn, in Röm. Mitt., LIII, 1938, p. 71, tav. 9, 6.

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